
news di domenica 19 luglio 2009
Ha avuto modo di affrontare la questione il Tribunale di Milano (Sez. I civile, Sent. 5/6/2007) in una vicenda che riguardava la pubblicazione in un quotidiano del contenuto di messaggi di posta elettronica scambiati fra magistrati, utenti di una mailing list denominata “In Movimento”, nell’ambito di un articolo intitolato “Il partito dei giudici si ritrova a condannare sempre il Cavaliere”.
Un magistrato ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Milano il risarcimento dei danni: il Tribunale ha accolto la domanda affermando fra l’altro che essendo i messaggi di posta elettronica inviati attraverso una e-mail diretti a determinate e ben individuate persone – gli iscritti alla mailing list - e non alla generalità degli utenti del web, costituisce infrazione del segreto epistolare, in violazione sia dell’art. 15 della Costituzione che degli artt. 616-618 c.p., la pubblicazione di tali messaggi.
Il Tribunale afferma inoltre che la pubblicazione viola anche la legge n. 675/96 sulla tutela dei dati personali, in quanto vengono pubblicati anche il nome e cognome, la posizione e il luogo di lavoro degli autori dei messaggi.
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