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News


domenica 25 marzo 2012

Risarcimento danno all''immagine o al prestigio del Comune

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sabato 24 marzo 2012

Oscuramento cautelare di un sito e-commerce per pratiche scorrette

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domenica 11 marzo 2012

Risarcimento per illecito del terzo a favore del socio di società

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martedì 28 febbraio 2012

Risoluzione del contratto di locazione per vizi della cosa locata

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giovedì 23 febbraio 2012

Deroga del foro del consumatore, a scelta del consumatore

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domenica 19 febbraio 2012

Garanzia contro insolvenza organizzatore del viaggio "tutto compreso"

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martedì 31 gennaio 2012

Responsabilità automatica del committente per infortunio lavoratore

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lunedì 23 gennaio 2012

crediti derivanti da rapporto di agenzia pignorabili nei limiti di 1/5

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mercoledì 11 gennaio 2012

Suddivisione della casa familiare in sede di divorzio

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domenica 24 ottobre 2010

Infortunio sul lavoro e responsabilità del datore di lavoro

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sabato 25 settembre 2010

Una interessante precisazione sulle notifiche della Suprema Corte

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martedì 21 settembre 2010

Istanza di sanatoria in rapporto con il lavoro in nero

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domenica 19 luglio 2009

Mailing list: i messaggi sono corrispondenza epistolare privata

Ha avuto modo di affrontare la questione il Tribunale di Milano (Sez. I civile, Sent. 5/6/2007) in una vicenda che riguardava la pubblicazione in un quotidiano del contenuto di messaggi di posta elettronica scambiati fra magistrati. ...segue


lunedì 15 dicembre 2008

Aids e responsabilità del Ministero

Aids da sangue infetto: il Ministero è responsabile a partire dalla scoperta del virus ...segue


lunedì 13 ottobre 2008

Il superiore gerarchico può leggere l’e-mail del lavoratore

Su una questione di così rilevante importanza si è espressa la Suprema Corte, quinta sezione penale, con la sentenza n. 47096 del 19/12/2007. ...segue


lunedì 22 gennaio 2007

Giuridicamente inesistenti le notifiche fatte da società private

Lo ha chiarito la Suprema Corte (sentenza 21/9/2006 n. 20440) a proposito di una cartella esattoriale conseguente ad una multa non pagata ...segue


sabato 4 novembre 2006

Affidamento congiunto e assegno di mantenimento

Importante sentenza della Suprema Corte (n. 18187 del 18/8/2006) che fornisce indirettamente alcuni chiarimenti in ordine alla questione se le nuove norme sull’affidamento congiunto ad entrambi i coniugi dei figli minori incidano in qualche modo sulla disciplina dell’assegno per il mantenimento dei figli che un coniuge deve all’altro. ...segue


martedì 3 ottobre 2006

Bonds argentini e responsabilità della banca per omesse informazioni

Con atto di citazione depositato presso il Tribunale di Foggia, l’attore E.P. conveniva la Banca di Roma s.p.a. e Capitalia s.p.a. adducendo la violazione del combinato disposto degli artt. 21, 1°c. lett. b), TUF e 28, 1° e 2°c., reg. Consob 1/07/98 n. 11522. ...segue


domenica 3 settembre 2006

Danno all'immagine derivante da protesto illegittimo

Con la sentenza n. 14977 del 28/06/2006 la Suprema Corte ha confermato l’orientamento secondo cui, se un protesto viene sollevato illegittimamente, esso può essere causa di danno patrimoniale non solo sotto il profilo economico-commerciale, ma anche sotto quello della lesione all’onore e alla reputazione. ...segue


giovedì 3 agosto 2006

Cenni sulla nuova disciplina dell''affidamento condiviso

La nuova legge ha portato una grande innovazione nel campo dell’affidamento dei minori: si può affermare che quello che prima costituiva la regola, e cioè l’affidamento esclusivo del figlio ad uno dei coniugi, è ora l’eccezione. ...segue


lunedì 29 maggio 2006

Divorzio: figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente

L’affidamento del figlio non finisce con la maggiore età e con gli studi in altra città. L’assegno va inviato alla madre.

La Cassazione Civile, sez. I con sentenza del 27 maggio 2005, n. 11320 ha stabilito che qualora il figlio ormai divenuto maggiorenne si rechi in altra città per motivi di studio, la madre rimane il soggetto legittimato a ricevere l’assegno per il mantenimento del figlio.
Secondo la Suprema Corte, infatti, in linea di principio, se il figlio maggiorenne, non ancora economicamente autosufficiente (nel caso di specie: studente al quarto anno di medicina, residente presso la città sede dell’ateneo cui è iscritto) non chiede che l’assegno disposto per il suo mantenimento a favore del coniuge affidatario gli sia corrisposto direttamente, deve ritenersi che persista da parte di quest’ultimo la legittimazione a riscuoterlo iure proprio a titolo di rimborso di quanto costantemente anticipato per conto dell’altro coniuge.
La Corte ha altresì statuito che il fatto di trascorrere lunghi periodi fuori dalla casa del genitore affidatario per motivi di studio (ma anche di lavoro) non fa venir meno il requisito della coabitazione, continuando a sussistere un collegamento stabile con l’abitazione del genitore allorché il figlio vi ritorni ogniqualvolta gli impegni glielo consentano.
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lunedì 23 gennaio 2006

Mancanza misure di sicurezza: il dipendente può rifiutarsi di lavorare

Il caso sottoposto all’esame della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, e deciso con la sentenza n. 21479 del 7/11/2005 è particolare: un dipendente della società Autostrade con mansioni di esattore presso il casello di Castelletto Ticino subisce tra i mesi di giugno e luglio del 2000 ben tre rapine a mano armata durante il turno notturno; chiede inutilmente e ripetutamente alla società l’adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori addetti al casello e, dopo una inutile diffida, comunica di volersi astenere dal lavoro con diritto alla retribuzione visto l’inadempimento della società Autostrade. ...segue


mercoledì 11 gennaio 2006

Tatuaggio su minorenne senza consenso genitori: condanna per lesioni

Eseguito sul corpo di una minorenne un tatuaggio senza il consenso dei genitori: condannata per lesioni l’esecutrice del tatuaggio ...segue


martedì 15 novembre 2005

Cattiva manutenzione della strada e responsabilità della P. A.

La Corte di Cassazione, III sez. civile, con sentenza n. 15224 del 19 Luglio 2005, ha stabilito che la Pubblica Amministrazione è responsabile del cattivo stato di manutenzione della strada pubblica solamente quando questa determini l’insorgere di una situazione di pericolo “con i caratteri propri dell’insidia”, laddove la sussistenza di quest’ultima si debba valutare con riferimento alla non visibilità oggettiva e alla non prevedibilità del pericolo ...segue


mercoledì 2 novembre 2005

Stazioni ferroviarie: responsabilità per custodia

La Corte di Cassazione, III sez. civile, con sentenza n. 14091 dell’1 Luglio 2005 ha stabilito che le Ferrovie dello Stato sono responsabili della custodia di tutti i percorsi che i viaggiatori compiono da quando scendono dal convoglio ferroviario fino a quando escono dalla stazione ...segue



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