
![]() |
Benvenuti
Gli Avvocati Marcello e Nicola Vascellari intendono con il presente strumento offrire alla propria clientela e a chiunque fosse interessato una fonte veloce e semplice di aggiornamento attraverso una newsletter alla quale invitano gli utenti del sito ad iscriversi, nonché facilitare la ricerca nel web attraverso i links ai siti di maggiore interesse per il giurista. Chiariscono che il presente sito non costituisce in alcun modo pubblicità alla propria attività professionale e che non viene prestata consulenza on-line. |
Ha avuto modo di affrontare la questione il Tribunale di Milano (Sez. I civile, Sent. 5/6/2007) in una vicenda che riguardava la pubblicazione in un quotidiano del contenuto di messaggi di posta elettronica scambiati fra magistrati. ...segue
Aids da sangue infetto: il Ministero è responsabile a partire dalla scoperta del virus ...segue
Su una questione di così rilevante importanza si è espressa la Suprema Corte, quinta sezione penale, con la sentenza n. 47096 del 19/12/2007. ...segue
Lo ha chiarito la Suprema Corte (sentenza 21/9/2006 n. 20440) a proposito di una cartella esattoriale conseguente ad una multa non pagata ...segue
Importante sentenza della Suprema Corte (n. 18187 del 18/8/2006) che fornisce indirettamente alcuni chiarimenti in ordine alla questione se le nuove norme sull’affidamento congiunto ad entrambi i coniugi dei figli minori incidano in qualche modo sulla disciplina dell’assegno per il mantenimento dei figli che un coniuge deve all’altro. ...segue
Con atto di citazione depositato presso il Tribunale di Foggia, l’attore E.P. conveniva la Banca di Roma s.p.a. e Capitalia s.p.a. adducendo la violazione del combinato disposto degli artt. 21, 1°c. lett. b), TUF e 28, 1° e 2°c., reg. Consob 1/07/98 n. 11522. ...segue
Con la sentenza n. 14977 del 28/06/2006 la Suprema Corte ha confermato l’orientamento secondo cui, se un protesto viene sollevato illegittimamente, esso può essere causa di danno patrimoniale non solo sotto il profilo economico-commerciale, ma anche sotto quello della lesione all’onore e alla reputazione. ...segue
La nuova legge ha portato una grande innovazione nel campo dell’affidamento dei minori: si può affermare che quello che prima costituiva la regola, e cioè l’affidamento esclusivo del figlio ad uno dei coniugi, è ora l’eccezione. ...segue
L’affidamento del figlio non finisce con la maggiore età e con gli studi in altra città. L’assegno va inviato alla madre.
La Cassazione Civile, sez. I con sentenza del 27 maggio 2005, n. 11320 ha stabilito che qualora il figlio ormai divenuto maggiorenne si rechi in altra città per motivi di studio, la madre rimane il soggetto legittimato a ricevere l’assegno per il mantenimento del figlio.
Secondo la Suprema Corte, infatti, in linea di principio, se il figlio maggiorenne, non ancora economicamente autosufficiente (nel caso di specie: studente al quarto anno di medicina, residente presso la città sede dell’ateneo cui è iscritto) non chiede che l’assegno disposto per il suo mantenimento a favore del coniuge affidatario gli sia corrisposto direttamente, deve ritenersi che persista da parte di quest’ultimo la legittimazione a riscuoterlo iure proprio a titolo di rimborso di quanto costantemente anticipato per conto dell’altro coniuge.
La Corte ha altresì statuito che il fatto di trascorrere lunghi periodi fuori dalla casa del genitore affidatario per motivi di studio (ma anche di lavoro) non fa venir meno il requisito della coabitazione, continuando a sussistere un collegamento stabile con l’abitazione del genitore allorché il figlio vi ritorni ogniqualvolta gli impegni glielo consentano.
...segue
Il caso sottoposto all’esame della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, e deciso con la sentenza n. 21479 del 7/11/2005 è particolare: un dipendente della società Autostrade con mansioni di esattore presso il casello di Castelletto Ticino subisce tra i mesi di giugno e luglio del 2000 ben tre rapine a mano armata durante il turno notturno; chiede inutilmente e ripetutamente alla società l’adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori addetti al casello e, dopo una inutile diffida, comunica di volersi astenere dal lavoro con diritto alla retribuzione visto l’inadempimento della società Autostrade. ...segue
Eseguito sul corpo di una minorenne un tatuaggio senza il consenso dei genitori: condannata per lesioni l’esecutrice del tatuaggio ...segue
La Corte di Cassazione, III sez. civile, con sentenza n. 15224 del 19 Luglio 2005, ha stabilito che la Pubblica Amministrazione è responsabile del cattivo stato di manutenzione della strada pubblica solamente quando questa determini l’insorgere di una situazione di pericolo “con i caratteri propri dell’insidia”, laddove la sussistenza di quest’ultima si debba valutare con riferimento alla non visibilità oggettiva e alla non prevedibilità del pericolo ...segue
La Corte di Cassazione, III sez. civile, con sentenza n. 14091 dell’1 Luglio 2005 ha stabilito che le Ferrovie dello Stato sono responsabili della custodia di tutti i percorsi che i viaggiatori compiono da quando scendono dal convoglio ferroviario fino a quando escono dalla stazione ...segue
Nota: il presente sito è realizzato in conformità a quanto previsto dall'articolo 17 del Codice Deontologico Forense, previa comunicazione al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Treviso.